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domenica 16 maggio 2010 15.14.58

La musica Jazz nasce agli inizi del 20° secolo nel sud degli Stati Uniti ed è una combinazione di tradizioni musicali africane ed europee. L’influenza afro è particolarmente riscontrabile nella logica call-response del canto, nella ritmica sincopata e nell’improvvisazione che diede origine al Ragtime. Questo genere partendo da Chicago si è evoluto attraverso diversi stili come il Dixieland di New Orleans, lo Swing delle big band, il BeBop, sino alle contaminazioni jazz-rock della Fusion.

Il Jazz viene tutt'ora associato prevalentemente alla comunità nera americana. In effetti, partendo dai primi schiavi che impararono a suonare anche strumenti a corda o a fiato di matrice tipicamente europea si giunse (dopo la liberazione dalla schiavitù) alle prime opportunità per gli stessi di trovare occupazione nel settore dello spettacolo come pianisti e strumentisti. Divennero famosi per primi i suonatori delle marching band e quelli di piano bar. Il tipo di musica suonato da questi ultimi, fu denominato Ragtime. Grazie a questo, il Jazz mosse i suoi primi passi dal sud degli Stati Uniti verso l’area settentrionale passando gradualmente dai bordelli dei quartieri a luci rosse, agli spettacoli vaudeville sino a giungere a luoghi molto importanti come il Carnegie Hall. Il musicista che pubblicò il primo spartito Ragtime fu il pianista Jelly Roll Morton che nel 1915 diede alle stampe “Jelly Roll Blues”. Il pianista più talentuoso del genere fu unanimemente considerato Scott Joplin. Il primo disco Jazz è stato registrato nel 1913 dalla Society Orchestra, il primo gruppo nero a pubblicare un disco. Seguirono l'Original Dixieland Jazz Band ed altre band sempre più numerose a partire dal 1917. Nel 1920, Jelly Roll Morton suona con la New Orleans Rhythm Kings passando alla storia come prima collaborazione tra neri e bianchi. Nel 1922, anche la più famosa cantante dell’epoca, Bessie Smith, pubblica il suo primo disco. Vero ambasciatore del jazz degli esordi comunque, fu senza ombra di dubbio, Louis Armstrong, trombettista, band leader e cantante assolutamente innovativo.

Successivamente, le big band come quelle di Fletcher Henderson, Duke Ellington, Earl Hines o Count Basie, suonando con grande successo nelle location più importanti degli States hanno spianato la strada allo sviluppo dello Swing. Una musica da ballo popolare ricca di particolari arrangiamenti orchestrali che tocco i suoi vertici negli anni ’30 anche grazie a gente del calibro di Benny Goodman e Glenn Miller.

In seguito, il Jazz sarà il genere che più si distinguerà da altre forme musicali per la sua capacità di affidarsi all’improvvisazione. I migliori musicisti di jazz, hanno spesso acquisito notorietà per la loro abilità nel suonare senza l'aiuto della musica scritta. E 'del tutto usuale in ambito Jazz infatti, che un pezzo risulti diverso ogni volta che viene eseguito anche dallo stesso artista. Anche per questo motivo, gli appassionati di Jazz sono fermamente convinti che il maggior talento artistico risieda nei musicisti di questo genere.

Good Vibrations!

Team
MusicaIndelebile.com

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14 commenti...

Re: Le radici del Jazz

sintetizzare in poche righe anni di storia non è semplice ma direi che ve la siete cavata bene :-) il video del mitico jarrett è travolgente.

Da SWING a   domenica 16 maggio 2010 17.50.57

Re: Le radici del Jazz

se le radici sono buone, la pianta sarà rigogliosa e dara tanti frutti.... post molto semplice, quanto efficace. speriamo aiuti molti appassionati ad avvicinarsi al jazz

Da Duke a   mercoledì 19 maggio 2010 11.19.40

Re: Le radici del Jazz

Satchmo... grandissimo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Da Frank a   martedì 25 maggio 2010 12.57.15

Re: Le radici del Jazz

Post interessante e video di grande impatto. Mi piacerebbe capire come li selezionate. ciao

Da Germoglio a   martedì 25 maggio 2010 12.57.21

Re: Le radici del Jazz

buona la prima parte. ora pensate ad un articolo più dettagliato anche per la seconda (dai '50 in poi...). concordo con Duke, speriamo serva ad avvicinare sempre più giovani al jazz.

Da Mingus a   martedì 25 maggio 2010 12.57.28

Re: Le Radici del Jazz

leggendo questo post decisi di registrarmi e scaricare l'e-book gratuito sul jazz. ho finito adesso di leggerlo/ascoltarlo... siete stati grandissimi!!! per me grandi scoperte... grazie davvero e buon anno. jo jo

Da jo jo a   mercoledì 29 dicembre 2010 12.12.50

SWING

@ jo jo - sono i commenti come il tuo sull'e-book che ci ripagano di tutto l'impegno e tutti gli sforzi che facciamo.... GRAZIIIIIIEEEEEE

Good Vibrations!

Da Musica Indelebile Team a   mercoledì 29 dicembre 2010 12.34.52

Re: Le Radici del Jazz

veramente bello questo rapido ma efficace escursus nell'universo del jazz..è bello ogni volta scoprire che la musica di qualità sopravvive e si evolve nel tempo a dispetto di tutto!
Se avete voglia d fare un bel viaggetto musicale, a dal 2 al 4 giugno a Sanremo avrà luogo la seconda edizione del festival internazionale della musica jazz Unojazz.Il 26 febbraio, sempre a Sanremo, ha avuto luogo la serata d'anticipazione del festival che ha visto on stage Ari Hoenig ed il suo eclettico Trio..niente male davvero!
Una location marittma per un weekend di ottima musica, provare per credere!

Da Jazzliet a   giovedì 3 marzo 2011 14.17.12

SWING

@ Jazzliet - grazie per il commento al post.
Pubblichiamo volentieri la tua segnalazione. Ci risultava che l'evento fosse dal 16 al 18 Lugliio. Comunque invitiamo tutti a controllare le date sul sito della manifestazione. Qualcuno del nostro Team sarà certamente presente.

Good Vibrations!

Da Musica Indelebile Team a   giovedì 3 marzo 2011 14.33.29

Re: Le Radici del Jazz

c'è una questione da chiarire prima di definire qualisono le radici del jazz, ovvero naace prima il blues o il jazz? io dico il blues, è da li che poi nasce il jazz come forma espressiva del suonatore jazz che attraverso il suio strumento comunica uno stato di animo,

Da musicaio a   martedì 14 giugno 2011 13.13.33

Re: Le Radici del Jazz

@ musicaio - blues e jazz nascono dalle stesse identiche radici ma con evoluzioni differenti a partire dagli anni '20. Nel post abbiamo parlato del Jazz ma nulla vieta in futuro di parlare anche del Blues.
Stay Tuned & Good Vibrations!
MI WebMaster

Da 1814706@aruba.it a   giovedì 30 giugno 2011 8.27.52

Re: Le Radici del Jazz

Furono i primi schiavi afro-americani, a partire dal XVI, ad affondare le radici del jazz con i worksong: canti di lavoro schiavistici con unachiamata ed una risposta.

Da W AMSTRONG a   lunedì 11 giugno 2012 16.39.06

Re: Le Radici del Jazz

w il jazz

Da kiara a   lunedì 24 giugno 2013 15.22.13

Re: Le Radici del Jazz

devo dire che è carino ma troppo lungo :O

Da Gloria a   giovedì 16 aprile 2015 13.02.10

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