Search   You are here:  little BLOG  




Scarica Subito E-Book
Gratuitamente !
Scopri come >>

 Il luogo dove leggi.... ed esprimi liberamente le tue opinioni !

Inviato da: Administrator Account
domenica 16 maggio 2010 15.19.19

Il Blues nasce nell’america più rurale degli anni ’20. Il Blues, la musica del diavolo, la musica dei neri, cresce parallelamente al Country i cui esponenti sono, viceversa, rigorosamente bianchi. In questo quadro così chiaro, uno degli artisti più famosi della musica Blues non solo non è nero, ma non è nemmeno americano. Parliamo di un chitarrista inglese e della sua particolare storia. 

Il “Blues americano” sbarca nel Regno Unito insieme ai soldati americani che erano di stanza in Inghilterra durante la seconda guerra mondiale. Nel 1958, Muddy Waters suona per la prima volta il suo blues elettrico in Gran Bretagna di fronte ad un pubblico estasiato. In molti restano colpiti da questa musica e questo porrà le basi per la nascita del British Blues. I Rolling Stones hanno addirittura preso il loro nome dal brano “Rollin Stone” di Muddy Waters.

Curiosamente, proprio nel 1958 il tredicenne protagonista di questa storia, Eric Patrick Clapton, riceve in regalo la sua prima chitarra. Eric trova inaspettate difficoltà e per puro caso non rinuncia a suonare. Lo salva l’amore per l’ascolto (con nastri e registratore) della musica blues e la grande quantità di tempo spesa per riuscire ad imparare quei meravigliosi accordi. Nel 1961 lascia la scuola tradizionale per la scuola d'arte, ma resiste solo un anno. Nel 1962 chiede ai suoi nonni (che lo hanno cresciuto) di aiutarlo a comprare una chitarra elettrica. Inizia quindi, da vero bluesman, a suonare per strada ed in alcuni pub insieme ad un amico. Poi a 17 anni entra a far parte di una band chiamata “The Roosters” e si mantiene lavorando come muratore.

Nel 1963 si unisce ad un altro gruppo: gli Yardbirds. Qui inizia a creare un suo sound originale anche se fortemente influenzato dal blues. Nonostante il primo successo, per Eric il gruppo non è abbastanza blues. Così, quasi per protesta, lascia gli Yardbirds per entrare nei John Mayall & The Bluesbreakers con cui inciderà l’omonimo eccezionale Album. Non appagato, nel 1966 forma il supergruppo dei Cream con i quali resta sino al 1968. In questi anni, egli cerca e trova un suo stile chitarristico distintivo.

Nel 1970 Eric Clapton è ormai una star. Lui è “Slowhand” ma…. il diavolo ci mette lo zampino.

Eric crea i Derek and the Dominos con cui registra il bellissimo album “Layla and other assorted love songs”. Il Disco però, è ispirato dall’'attrazione di Capton per la moglie di Gorge Harrison, Patti Boyd, che aveva peraltro già ispirato la bellissima “Something” di Harrison. Nasce così un rapporto alquanto complicato visto che Eric lavorerà su diversi progetti con George. Clapton inoltre, nonostante sia innamorato di sua moglie, nel 1969 va a vivere con la sorella Paula. Non contento, oltre a Paula, Eric frequenta anche un'altra ragazza, Alice Ormsby Gore, figlia di Lord Harlech ex ambasciatore britannico a Washington. Quando Paula sente il brano “Layla”, comprende immediatamente a chi è dedicata, e lascia Eric. Patti invece, non lascia il marito. Questo, insieme alla mancanza di successo dell’album mette Clapton in una spirale depressiva che alimenterà purtroppo con l’eroina. Diventa un recluso ed in un rarissimo caso in cui mette la testa fuori di casa ne rientra con Alice che all’epoca aveva solo 17 anni. Alice resta con Eric per cinque anni, ma quando, con l'aiuto della famiglia di Alice, Clapton riesce ad uscire dal tunnel della droga, la relazione finisce. Alice, forse anche per quanto accaduto in quegli anni, morirà in povertà per colpa di un’overdose di eroina nel 1995. Con l'aiuto di Pete Townshend degli Who, Eric rialza la testa e rientra sulle scene, anche se l'eroina è stata semplicemente sostituita con l’alcol. Nel frattempo Patti Boyd lascia Gorge Harrison.

Nel 1979 Eric corona così l’antico sogno d’amore sposando Patti Boyd ma…. il diavolo ci rimette lo zampino.

Nel 1980 Clapton inizia un'altra carriera e nel 1982 entra in un centro del Minnesota per uscire dall’alcolismo. Dopo questo, produce due album con Phil Collins ma Mr. Slowhand, forse perché Patti Boyd non era in grado di avere figli, si concede alcune divagazioni da cui nasceranno almeno due figli. Eric e Patti Boyd divorzieranno nel 1988. Nel 1991 Connor, l’ultimo dei due figli, cade da una finestra dal 53° piano e muore. Eric mostra al mondo tutto il suo dolore con il brano “Tears in Heaven”.

Clapton torna alla musica Blues nel 1999 lavorando in studio con il leggendario B.B. King e nel 2000 entra nella Rock and Roll Hall of Fame per la terza volta (unico caso della storia!). Nel 2004 Clapton paga il suo tributo al blues suonando e pubblicando in album la musica del grande Robert Johnson. Nel 2005 rimette insieme anche i Cream per una serie di concerti alla Royal Albert Hall. Il resto è storia di questi anni.

Quel ragazzino che nel 1958 faceva fatica a suonare la sua prima chitarra è oggi considerato uno dei chitarristi più influenti di tutti i tempi. Ma come abbiamo visto, il diavolo e la sua musica, il Blues…. ci hanno messo lo zampino. Davvero una strana storia Mr. Slowhand.


Good Vibrations!

WebMaster
MusicaIndelebile.com


Segnala 
/ Condividi

Share/Bookmark

 

Tags:

8 commenti...

Re: La Strana Storia di Mr. Slowhand

però... ne ha combinate il nostro amico mentre scriveva e suonava ottima musica... bel post e come sempre scelta del video impeccabile.

Da Sentenza a   domenica 16 maggio 2010 17.36.12

Re: La Strana Storia di Mr. Slowhand

non sapevo dei retroscena di Layla. doveva amarla molto per scriverle un pezzo così ed aspettarla per anni. ok il mio romanticismo femminile sta prendendo il sopravvento, basta così. complimenti al "grande capo" per queste righe e per la chitarra di Knopfler. besos

Da Nastrina a   domenica 16 maggio 2010 17.43.52

Re: La Strana Storia di Mr. Slowhand

garn parte di una vita (quasi 20 anni) racchiusa intorno all'amore per una donna e ad un brano. micidiale. http://www.youtube.com/watch?v=i-7Pk4XsOqQ grande l'accoppiata slowh-mark del video.

Da Dexter a   mercoledì 19 maggio 2010 11.18.37

Re: La Strana Storia di Mr. Slowhand

ottimo post, davvero interessante. certo che non è stato proprio un santo... cmq grande musicista. knopfler nel video mostra grande sensibilità. molto godibile.

Da Serena a   martedì 25 maggio 2010 12.56.32

Re: La Strana Storia di Mr. Slowhand

nulla da dire sull'articolo ma siamo di fronte ad uno dei chitarristi più sopravvalutati della storia del rock. knopfler, in questo senso, è almeno una spanna sopra.

Da slide master a   martedì 25 maggio 2010 12.56.38

Re: La Strana Storia di Mr. Slowhand

complimenti per l'idea di associare vita-canzone-.... ma Clapton non riesco proprio a digerirlo. un buon artista, nulla di più.

Da Lorenzo87 a   martedì 25 maggio 2010 12.56.45

Re: La Strana Storia di Mr. Slowhand

Ha ragione slide master, pur avendo pubblicato ottimi album (certamente quelli da voi citati sono tra i migliori), almeno come puro chitarrista, è stato palesemente sopravvalutato.

Da DOOMER a   mercoledì 15 dicembre 2010 19.13.37

LAYLA

@ DOOMER - in ambito tecnico esistono in effetti pareri contrastanti sul nostro... resta però uno degli artisti "a corde" più influenti.

Good Vibraions!

Da Musica Indelebile WebMaster a   mercoledì 29 dicembre 2010 12.12.17

Nome:
Titolo:
Commento:
Aggiungi Commento    Annulla  

  
 little Blog Top Post

  



Scarica Subito E-Book Gratis!

 

 

 


  

Promozioni Musica di Amazon.it >>>

SuperOfferte Musica su LaFeltrinelli.it >>>

Promozioni Musica su Ibs.it >>>


  
Home Page:Blues:Country:Elettronica:Etnica / World Music:Folk:Gospel:Italiana:Jazz:Rap / Hip-Hop:Reggae:R&B / Soul:Rock:little BLOG:Recensioni
Copyright © 2009-2015 MusicaIndelebile.com Condizioni d'Uso Dichiarazione per la Privacy