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venerdì 17 settembre 2010 14.29.59

L’ingresso inaspettato di Janis Joplin nella chart dei 100 dischi fondamentali della Musica Rock con l’Album “Pearl” ha risvegliato in me un interesse sopito, spingendomi a riguardare alcuni vecchi nastri inerenti al Festival di Woodstock. Questo post è ovviamente rivolto a quelli che poco sanno di un evento che nel lontano ‘69 contributi realmente a cambiare il mondo. Mai altro concerto si è rilevato di eguale impatto culturale, fatta forse eccezione (e con le dovute differenze...) per il Live Aid degli anni ‘80.

Per la prima volta, un numero così elevato di persone si riuniva per ascoltare musica in spazi aperti. Le stime parlano di oltre 400.000 giovani. L’evento divenne storico ovviamente non solo per questo ma anche per gli artisti che parteciparono alle varie sessioni tra cui, giusto per fare qualche nome, Jimi Hendrix, i Grateful Dead, gli Who, la Incredible String Band, Sly & The Family Stone, i Jefferson Airplane, la Band, C.S.N. & Y., la Paul Butterfield Blues Band,….

Ricordiamo che quelli erano gli anni degli Hippies, i figli dei fiori, delle loro proteste per i diritti civili, contro la guerra in Vietnam, insomma, non mancavano certo momenti di turbolenza. Straordinariamente Woodstock, pur non essendo un concerto organizzato per protestare, divenne comunque un tangibile manifesto di protesta. Molti brani tra quelli eseguiti dai vari artisti, erano politicamente ispirati, densi di armonia, voglia di vivere e contro qualsiasi evento bellico.  

Pochi forse sanno che di Woodstock restò solo il nome perché in realtà il concerto si tenne a Bethel (70 Km da Woodstock) in un appezzamento di una fattoria di proprietà di un certo Max Yasgur. E’ incredibile ascoltare oggi i racconti degli organizzatori che stimavano una partecipazione di un massimo di 50.000 persone. La particolarità dell’evento invece, creò grande interesse nel mondo Hippies e questo ingenerò un incredibile tam tam in tutti gli Stati Uniti. 
Fortunatamente, nel momento in cui fu chiaro che non si poteva più gestire una tale massiccia partecipazione entro il chilometro quadrato del Mills Industrial Park (anche per il divieto posto dalle autorità locali), Max Yasgur offrì la sua terra come nuovo sito per l’evento. Gli organizzatori, non avendo alternative, accettarono la sua proposta e quindi si passò da un’area per concerti ad un’area prossima ad un allevamento di maiali. Un fiume di gente si mise così in marcia per partecipare al concerto e quando compresero, giunti nello stato di NY, che in auto non si poteva proseguire vista la paralisi pressochè totale del traffico, anziché tornare indietro, abbandonarono auto, furgoni e quant’altro e proseguirono a piedi. La cosa curiosa fu che, anche gli stessi artisti ed i musicisti al seguito, avevano le stesse difficoltà a raggiungere il sito e questo lasciò il povero e quasi misconosciuto (sino ad allora) Ritchie Havens per ore ed ore da solo sul palco ad intrattenere il pubblico.

L’establishment di allora cercò di dipingere Woodstock come il luogo dove si era solo visto l’uso più libero e smisurato di droghe e sesso. Nella realtà, l’evento celebrò la sostanza di un movimento e della contro-cultura di un’intera generazione che, evidentemente, non era più in sintonia con la società che la circondava. Si levò forte un grande messaggio di amore e pace per un mondo che ne aveva probabilmente un gran bisogno.

Woodstock è per molti solo il nome di un famoso festival di tanti anni fa, per altri solo un simbolo un po’ sbiadito di quella generazione, per altri ancora invece è un bellissimo ricordo ma forse, anche inconsapevolmente, il sogno di Woodstock è ancora vivo in molti di noi.

Con il piccolo aiuto di un amico..... Good Vibrations!

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14 commenti...

Re: Woodstock Festival Memories

il miglior periodo della storia della musica rock. indubbiamente "qualcosa" aiutava la creatività... però che ideali che voglia di cambiare. PEACE & LOVE!

Da FOLDER a   mercoledì 22 settembre 2010 9.14.26

Re: Woodstock Festival Memories

letto ieri l'articolo, ho passato quasi tutta la notte ad ri-ascoltare i miei vecchi vinili....... doors, syd barrett, love....... che nostalgiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.

Da Ringhio a   mercoledì 22 settembre 2010 9.14.48

Re: Woodstock Festival Memories

personalmente amo il perido successivo, quello dei primi anni 70, però devo riconsocere che senza la psichedelia forse il Prog non avrebbe mai visto la luce.... provo un po' di invidia per chi ha potuto vivere una simile esperienza. deve esser stata una cosa meravigliosa. tutta quella gente così unita, tutta quella voglia di suonare, davvero impressionante.

Da Progster 93 a   mercoledì 22 settembre 2010 9.17.43

Re: Woodstock Festival Memories

è incredibile quanto accaduto e quanti dischi meravigliosi siano usciti nel 1969. Un anno davvero "magico". Speriamo di non dover aspettare il 2069 per vederne un altro di tale rilievo.

Da Spybat a   giovedì 23 settembre 2010 8.39.27

Re: Woodstock Festival Memories

alcuni filmati amatoriali su you tube...
http://www.youtube.com/watch?v=qrIpFV23mm0&feature=player_embedded#!
http://www.youtube.com/watch?v=jCGm5-8_0_I&feature=player_embedded#!



Da SLOWHAND a   giovedì 23 settembre 2010 8.39.46

Re: Woodstock Festival Memories

Finalmente! Progster lascia spazio.... :-)) questo è il mio campo... un campo di fiori... sono gli anni della mia amata psichedelia...

Curiosità: prima del famosissimo woodstock, ci fu nel '66 un altro evento dove musica e droga trovarono "compromettente" unione: il Trips Festival.

Sempre sul tema, in quegli anni.....
http://www.youtube.com/watch?v=eXzgMQM0B-8&feature=related

Da mothers of invention a   giovedì 23 settembre 2010 9.41.37

FLOWER POWER

FOLDER - già... proprio così / Ringhio - notte ben spesa. wow! / Progster 93 - anche per quanto ci riguarda, erano gli anni dei nostri padri (per il più giovane del nostro Team, addirittura dei nonni...) Le tue sensazioni quindi, sono le stesse che proviamo noi / Spybat - vero. grande anno il '69. / SLOWHAND - grazie per i contributi video / mothers of invention - aaaahhhhhrrrrg.... censura!!! :-)) / Grazie a tutti per i commenti e... in questo caso più che mai.... GOOD VIBRATIONS!!!

Da Musica Indelebile Team a   giovedì 23 settembre 2010 9.58.01

Re: Woodstock Festival Memories

altro video
http://www.youtube.com/verify_age?next_url=http%3A//www.youtube.com/watch%3Fv%3DKaEEj4J4ydY%26feature%3Dplayer_embedded

Da Hella a   sabato 2 ottobre 2010 6.23.35

Re: Woodstock Festival Memories

Quello che adoro di quegli anni (e forse anche dei '70 almeno sino all'era punk) è che la miglior musica era anche la più venduta. Purtroppo dagli '80 sino ad oggi non è più andata così. un vero peccato.
ho i 4 dvd sul concerto "3 giorni di pace e musica" di Wadleigh. consiglio a tutti questo cofanetto. Sono documentate le varie fasi dell'evento, le emozioni dei cantanti e dei musicisti, interviste ai partecipanti ed agli abitanti del luogo, c'è anche il discorso del guru satchidananda. quasi tutti i video che girano su youtube sono tratti da qui.

Da JO JO a   sabato 2 ottobre 2010 6.24.03

FLOWER POWER

Hella - grazie per il contributo / JO JO - sulle tue prime righe che dire.... verissimo! per chi fosse interessato al cofanetto con i 4 dvd da te segnalato, questo il link con il prezzo più interessante da noi trovato: http://ad.zanox.com/ppc/?12882030C880402314T&ULP=http://film-dvd.dvd.it/dvd-musical/woodstock-director-s-cut-e-s-4-dvd/dettaglio/id-2226380/ ........... Good Vibrations!

Da Musica Indelebile Team a   mercoledì 27 ottobre 2010 20.33.10

Re: Woodstock Festival Memories

Jerry Garcia, grandissimo chitarrista. ascoltatare tassativamente i grateful dead di quegli anni. da brividi.

Da DOOMER a   venerdì 29 ottobre 2010 10.08.30

Re: Woodstock Festival Memories

concordo pienamente con DOOMER. Segnalo lo splendido Live/Dead. bye

Da Gilbert a   venerdì 5 novembre 2010 19.04.19

Re: Woodstock Festival Memories

"... ma forse, anche inconsapevolmente, il sogno di Woodstock è ancora vivo in molti di noi." PAROLE SACROSANTE!!!!!!!!

Da Sentenza a   mercoledì 29 dicembre 2010 11.26.15

FLOWER POWER

@ DOOMER / @ Gilbert - concordo... non a caso, Live/Dead dei Grateful Dead è uno dei 100 dischi fondamentali della musica rock

@ Sentenza - già.... proprio così... :-)

Good Vibrations!

Da Musica Indelebile WebMaster a   mercoledì 29 dicembre 2010 12.10.04

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